Original Art for sale | Photography
Roberto Pisanelli -RPAINT-
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Fisiognomica Moderna
Fotografia plexiglas 2004
cm 100x100x1
Price 2500 €
Fotografia plexiglas 2004
cm 100x100x1
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FISIOGNOMICA MODERNA
Tecnica - Fotografia analogica elaborazione digitale
Anno 2004
Dimensione 100x100
XXII Premio Fiorino D’Oro Firenze sez. Arti Visive 2004
Award Winner in the TRIERENBERG SUPER CIRCUIT / 6th Special Themes Circuit 2007
La Fisiognomica Moderna, Fisiognomia o Fisiognomonia è letteralmente, la
deduzione parascientifica o parafilosofica dei caratteri spirituali degli
individui dal loro aspetto corporeo in special modo dai tratti del loro volto.
La Fisiognomica Moderna è relativa allo studio dei moti dell'animo e sarà
Leonardo Da Vinci a introdurla nel mondo artistico. << L'anima che governa i
corpi fa sì che esistano i moti dell'animo prima ancora che essi siano pensati,
prima che arrivino a uno stadio razionale.>>, questo è il Pensiero 105 del
Trattato della pittura di Leonardo e questa è la prova che quattro secoli prima
di Freud, Leonardo stesso, sosteneva l'esistenza dell'inconscio che anima e
guida le nostre azioni. L'inconscio guida le azioni umane, e guida visivamente
i tratti fisiognomici che accompagnano i <>. Inizialmente per
Leonardo, influenzato dal Timeo Platonico, vi fu analogia fra il corpo umano e
le strutture del cosmo: <>. La macchina universale uomo va smontata i tutti
i suoi ingranaggi, perché la fisiologia spiegherà le emozioni (la dinamica
espressiva delle emozioni, e si capirà come i sentimenti muovono e condizionano
la vita del corpo.
Il Trattato della Scultura di Gaurico dedica un intero capitolo alla
Fisiognomica. Egli riserva grandissimo rilievo all’analisi degli occhi (la
finestra dell’anima) e del naso con un’analogia zoomorfica.
La storia della fisiognomica è strettamente collegata con quella della
psicologia e con essa andrà parallela fino a intrecciarsi e a compenetrarsi
sino al distacco che si avrà tra ‘600 e il ‘700, in questo periodo infatti sarà
la razionalità ad avere il sopravvento, il pensiero insegue i crismi della
grande razionalità; non cessa di interessarsi ai fenomeni dell’inconscio ma lo
fa con attitudine lucida e distante; la follia viene posta sotto microscopio
del pensiero e riconosciuta come anormalità ed ecco la nascita dei manicomi,
parallelamente i trattati artistici si pongono sotto l’egida dell’equilibrio,
della bellezza con richiami alla Classicità, tentando di ignorare
deliberatamente ogni componente oscura e magica della fantasia espressiva.
Da quanto riportato sopra è nata l’idea di effettuare il tentativo col medium
artistico più moderno, la fotografia, di realizzare “l’immagine del moto
dell’anima” e della sua fisiognomica. Fotografando in bianco e nero con medio
formato un corpo femminile, contenitore dell’anima stessa, in costante e
ripetuto movimento è stata realizzata l’immagine origine dell’opera che ha
generato caratteri fisionomici. L’immagine a sua volta sviluppata (la prima a
destra della fila centrale) è stata rielaborata con tecnica digitale al fine di
mutarne l’espressività e cogliere le varie sfaccettature possibili della
fisiognomica moderna del moto dell’anima che col passaggio tecnico tra
analogico e digitale vuole assumere anche il carattere contemporaneo. Carattere
contemporaneo rafforzato anche dall’iconografia scegliendo come immagine
centrale quella dell’avidità e della minaccia fisiognomia di animi purtroppo
sempre più forti e ingombranti. Seguendo le “istruzioni” dei grandi del passato
dal tentativo e dall’intuizione è nata così la mia Fisiognomica Moderna.
