Original Art for sale | Disegno
Barbara Martini
Italy
Rappresentato da: DAV - Dipartimento Arti Visive Soresina
Visualizzazioni: 255
Contatta la galleria
Spedito da Soresina (CR), Italy
Costi spedizione:
Imballaggio con imballaggio in cartone
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Italy
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Ogni cosa al suo posto #2
tecnica mista su carta / 2020
cm 50x50
tecnica mista su carta / 2020
cm 50x50
About the artwork
About the artist
La visione di luoghi / non-luoghi sondati mediante piccole box nelle quali il soggetto è sovrastato fino all'asfissia dalla presenza di coriandoli come simbolo di memoria e gioia così come di infelicità e di oblio.
About the artist
Barbara Martini (Brescia, 1977). Dopo il diploma in Maestro d’Arte consegue il Diploma di Laurea con la massima onorificenza all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano, 2002); successivamente frequenta corsi i Specializzazione in Grafica d’Arte presso la Scuola Internazionale di Incisione Artistica “Kaus” di Urbino, diventando così assistente sotto la direzione di noti artisti a livello internazionale. Si specializza infine in fotografia presso il Centro Internazionale di Fotografia FORMA di Milano e MIMA International Image District di Zevio - Verona. Dal 2004 al 2009 ottiene la nomina presso il Consiglio Amministrativo della Scuola Professionale di Disegno “Francesco Ricchino” di Rovato (BS) e dal 2010 nel comitato direttivo e organizzativo dell’Associazione Culturale “Quartiere3” di Castelleone (CR). Attualmente insegna Disegno e Storia dell’Arte. Da anni espone in collettive e personali in Italia e all’estero, la sua ricerca artistica attualmente si concentra su esperienze incisorie, scultoree e installative. Il suo lavoro si sviluppa proprio attraverso l'utilizzo multidisciplinare e soggettuale, tra ritratti, incisioni sperimentali, scultura, installazioni e tecniche pittoriche, tese all'esplorazione del dialogo esistente tra tradizione e innovazione. Fulcro della sua ricerca artistica è l'identità umana, analizzata secondo temi ricorrenti quali la memoria, l'identità e l'intimità individuale. Ciò ha portato alla disamina dello spazio in quanto luogo onirico di incontro e riflessione: in alcuni casi, tale spazio diviene la sede di immagini archetipiche, impegnate nella ricerca di un proprio ruolo nel mondo. Dunque luoghi-non luoghi in cui dimora l'interazione tra l'io e il disagio del luogo stesso e nei quali/attraverso i quali l'artista bresciana riflette senza mezzi termini sulla solitudine dell'uomo contemporaneo che nasconde, dietro un'apparenza gioiosa, il proprio totale isolamento. Luoghi pregni di inquietante abbandono, case isolate e arrugginite traboccanti di coriandoli sino all'asfissia invadono uno spazio irreale eppure presentissimo, misurato e rigoroso come spesso è la pittura; e dove ciò che, a un primo sguardo, può sembrare assai lieto cela in sé tutto il malessere della quotidianità. A queste immagini si aggiungono paralleli ritratti in acquerello di uomini e donne indistinguibili nella loro forma apparente, avvolti da improbabili strutture e maschere che, come gabbie mentali della propria solitudine, risultano al tempo stesso palliativo protettivo e filtro tra l'essere umano e il mondo esterno. Vive e lavora a Castelleone (CR).
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