Original Art for sale | Drawing
Armodio
Italy
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Notte di Natale
Tempera su tavola
cm 70x50
Tempera su tavola
cm 70x50
About the artwork
About the artist
In quest’opera di Armodio la figura emerge come presenza enigmatica e sospesa all’interno di uno spazio silenzioso e rarefatto. Il personaggio, caratterizzato da una testa d’uccello dal lungo becco e da un corpo avvolto in un abito fluente, appare isolato in una dimensione quasi onirica, collocato su una superficie morbida e indefinita che accentua il senso di distanza dalla realtà. La composizione è dominata da tonalità scure e profonde, attraversate da vibrazioni cromatiche che conferiscono alla superficie pittorica una qualità materica e luminosa. La figura, resa con una delicatezza quasi grafica, si staglia contro il fondo come un’apparizione misteriosa, evocando l’universo poetico e simbolico tipico della ricerca di Armodio. L’atmosfera sospesa e la presenza di elementi insoliti trasformano la scena in una narrazione aperta, dove ironia, malinconia e immaginazione convivono in equilibrio. L’opera invita lo sguardo a soffermarsi sui dettagli e sulle suggestioni simboliche, offrendo una visione intima e contemplativa del mondo fantastico costruito dall’artista.
About the artist
Armodio, all’anagrafe Vilmore Schernardi, nasce a Piacenza nel 1938.
La sua formazione dipende non tanto dalla frequentazione dell’Istituto d’Arte “Gazzola” della sua città, quanto dall’incontro con il pittore Luciano Spazzali, il cui studio costituisce il luogo propizio alle sperimentazioni ed alle contaminazioni. Qui conosce il pittore Gustavo Foppiani, prima maestro e poi compagno di strada; i due lavorano assieme ed in seguito si unisce il pittore Carlo Bertè che dividerà lo studio fino al 1980.
Si venne così formando quel libero raggruppamento animato da curiosità verso le più varie manifestazioni di cultura, intenzionato a leggere la realtà sotto il segno dell’ironia e propenso alla trasgressione giocosa. La prima personale piacentina è del 1963 alla Galleria Genocchi di Piacenza e nel 1964, per merito di Foppiani, approda alla galleria l’Obelisco di Roma.
Negli anni sessanta il pittore soggiorna per un breve periodo a Londra e collabora con l’americana Lily Shepley ed in seguito con la Galleria Forni di Bologna.
Mentre del 1972 è l’incontro con Philippe Guimiot, che apre all’artista la propria galleria di Bruxelles, avviando cosi una proficua collaborazione. Da quel momento la maggioranza delle sue opere entrano in importanti collezioni private in Europa come negli U.S.A.
Dopo un periodo con la Galleria Gian Ferrari di Milano, Armodio approda alla Galleria Braga di Piacenza; terminata quell’esperienza, lavora in esclusiva prima con la Galleria L’Immagine di Arezzo poi con la Galleria Marescalchi di Bologna.
Oggi la sua attività è trattata dalle maggiori gallerie italiane ed estere.
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