Original Art for sale | Artist
Vert
Cosenza, Italy
Views: 14
Cosenza, Italy
Views: 14
About the artist
Medico ed artista. Vive ed opera a Cosenza.
Si avvicina giovanissimo al disegno e alla pittura complice la presenza della madre Filomena Savino,
premiata pittrice naïf calabrese degli anni 70 e 80.
Ha collaborato per oltre un anno con studio di grafica pubblicitaria “Demo 2” di Perugia come grafico
disegnatore nel corso del 1994-1995. Dopo aver sperimentato diverse tecniche tra cui l’aerografia che ha
utilizzato nel corso degli anni 2001 e 2002, dopo intensi studi e ricerche, è approdato alla pittura acrilica
con l’utilizzo di vari altri materiali e medium e l’ausilio della computer-grafica.
Ha collaborato per oltre una anno con l’associazione d’arte “Il Graffio” di Cosenza contribuendo
attivamente alla vita associativa ed esponendo con essa in diverse sedi regionali ed extraregionali. E’,
attualmente, vicepresidente dell’associazione d’arte e cultura “SOTTOSUOLO” di Rende (CS). Dal 2015 è
cofondatore della "Street Art School Cosenza" una delle prime scuole di street art italiane. Insieme ad
Amaele Serino ha formato un duo artistico denominato BRO con cui ha vinto il Premio di arte
contemporanea Premio Pandosia 2015. Con i BRO ha eseguito diverse opere di Street Art a Cosenza, in
Provincia ed in altre sedi regionali; ha partecipato a diverse manifestazioni artistiche di settore tra cui due
edizioni di “Gulia Urbana”, due edizioni di “Di piazza in piazza”, e la prima edizione della manifestazione
nazionale “Onè South” nel settembre 2018.
Ha all’ attivo diverse partecipazioni a mostre nazionali ed internazionali.
Recensioni:
- “Il dottore che dipinge sui muri e forma le nuove generazioni “ articolo sul “Quotidiano della Calabria “ 17
febbraio 2018 a cura di Eugenio Furia.
-“ L'arte dei cattivi ragazzi" Intervista su SMALL ZINE a cura di Loredana Barillaro; numero gen-feb-mar 2016
- "L'arte della passione". Articolo pubblicato su Corriere della Calabria del 12.dicembre 2013 ad opera della
giornalista Mirella Molinaro.
-"di formazione un artista figurativo, ma approda anche alla sperimentazione pop quando contestualizza e
dipinge con un iperrealismo suggestivo alcuni oggetti che hanno segnato la storia d'Italia, come la
Cinquecento, icona della FIAT o la Vespa, mito degli anni '60" Carmelita Brunetti: Dalle Neoavanguardie
all'arte elettronica" Falco editore anno 2013.
-“Nelle opere di Verta si intrecciano le consolidate tecniche figurative con i nuovi spunti della moderna pop-
art, dove oggetti ed immagini del consueto così come icone della storia e dello spettacolo si svestono della
loro matrice originaria e, decontestualizzandosi, conquistano prepotentemente il ruolo di protagonisti di
un’opera d’arte.
Cita l’artista: "Corro e del tempo io seguo le spire, sordo al comune mi inchino al mio sire", riferendosi alla
necessità che l’arte, svincolata da percorsi obbligati e regole di mercato, nasca e venga fruita liberamente.
Percorre, l’artista, con occhio ora pensoso, ora ironico, sempre intenso, gli oggetti che fanno parte della
quotidianità dotandoli di nuovi significati, come a sottolineare, di ciascuno, la funzione di tramite. Spesso
nei suoi quadri ritroviamo immagini e volti noti: così l’Hitler di “Sliding Doors”, prigioniero egli stesso della
propria bramosia di potere protagonista di un tempo non suo o l’agghiacciante storia che si cela dietro
“Seppellimento prematuro” simbolo di una società cinicamente hobbesiana con un elegante richiamo alla
poetica di Poe. Come non riflettere poi di fronte a “Western question” dove Ronald Mc Donald, storico
emblema del consumismo occidentale, come una moderna maschera teatrale, innalzando timidamente
l’indice, chiede all’osservatore…dove stiamo andando?
L’analisi del tempo e dei suoi effetti usuranti su cose e corpi è l’esito di una delle ricerche più recenti
dell’artista che dipinge fiammanti auto e moto storiche e ne invecchia gradualmente la struttura fino a
renderle rottami meritevoli di una sola definizione: “ARCHEOLOGIA URBANA”.
Leggiamo infine i nomi che l’artista assegna ai suoi quadri, ne coglieremo gli umori, la vena ironica e
insieme giocosa, i lampi di riso che ci lasciano piacevolmente sorpresi e rapiti. Un viaggio immaginario nel
quotidiano visto con l’occhio sognante di un medico prestato alla pittura.“
Giovanni Atrevi critico d’arte.
Riconoscimenti:
- Premio Elmo alla cultura 2018. Rizziconi Agosto 2018
- 1 premio alla manifestazione di street art: "Graffiarte Paola (CS) luglio 2016.
- Premio della giuria popolare al concorso d'arte comntemporanea "Premio Pandosia" ed 2015.
- Premio della Critica al I Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea “A. De Marco”. Scilla (RC) 8-16
agosto 2009
- Diploma di merito alla 10 Rassegna d’Arte Contemporanea” dal 2 all’11 agosto 2008 presso il Museo
Civico di Celico (CS)
- Special Distinction Award e premio Presidente della Biennale alla “International Art Biennale di Malta
2007”. 19 maggio-1 ottobre 2007
- Selezione di merito alla IV Biennale internazionale di arte contemporanea. San Demetrio Corone 23-30
agosto 2007
- Premio della critica al “premio di pittura Rita Pisani” Comune di Domanico (CS) il 12 agosto 2004
