Original Art for sale | Artist
Claudio Zanirato
IT::05::BO::037006, Italy
Views: 319
IT::05::BO::037006, Italy
Views: 319
About the artist
Per Claudio Zanirato (Adria (RO) Italia, 22.11.1963) l’interesse per la fotografia è nato prima ancora di quello per l’architettura ed hanno proceduto assieme, intrecciandosi in vario modo, a partire dagli anni ’80 del secolo scorso.
Si laurea in Architettura a Firenze nel 1990,
Continua a perfezionarsi presso l’Università fiorentina e nel 1997 consegue il Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana,
Con questi due altri lavori ben avviati, partecipa nel 1999 alla Collezione di Fotografia contemporanea del C.S.A.C. dell'Università di Parma (Centro Studi e Archivio della Comunicazione, fondato dal professor A.C.Quintavalle), su invito, con 50 immagini donate all’archivio.
Dal 2004 è Ricercatore Universitario di Ruolo e Professore di progettazione architettonica a Firenze, portando avanti parallelamente la sua ricerca fotografica anche su vari altri temi, a supporto di ricerche accademiche tematiche specifiche, presentate in parte anche in convegni, mostre e pubblicazioni di settore, come originale apparato iconografico.
Svolge attività professionale di architetto e di ricerca nella città adottiva di Bologna, dove risiede.
Buona parte di questi lavori sono raccolti in foto-libri tematici, trovando in questa forma pubblicistica la possibilità più idonea per veicolare i propri progetti, fatti di molte immagini selezionate tematizzate, così raccolte in centinaia di pagine.
Molti scatti hanno ottenuto premi e riconoscimenti in specifiche selezioni fotografiche, con pubblicazioni di settore ed esposizioni.
Solo da quest’anno ha iniziato a commercializzare stampe fotografiche a tiratura limitata di alcuni suoi progetti.
Le principali raccolte fotografiche sono contenute in queste pubblicazioni monografiche, edite da pamphlet, Bologna:
“Mobilità e rinnovamento urbano", 2022
"A Cumuli", 2021
"Città InForme", 2019
"Replace Landscapes. Sostituzione di paesaggi 2", 2018
"Città Fabbricata" e "Capannoni. Nella Città Fabbricata", 2017
"Into sand city. Nella città di sabbia", "Promenade. Into sand city", "Miniatures. Into sand city", 2014
"Sostituzioni di paesaggi", 2012
"Luoghi e Connotazioni”, 2012
Di recente ha partecipato o parteciperà a queste esposizioni collettive:
- “AIPAI Photo Exibition”, MUSIL, Brescia / Fondazione AEM, Milano, 2023 / Villetta Casana, Ivrea (TO) / MUSIL Codegolo / Fondazione AEM, Milano, 2024, Ex AEM di Modena, 2025
- “BETWEEN LAND AND SEA”, Aurum di Pescara, 2022;
- “PHOTOMAARC. 2020-21-22-24”, Casa del Fascio, Como, 2020-24;
- VENICE INTERNATIONAL ART FAIR - 21ST EDITION, Venezia, 2025
- XV Biennale d’arte di Firenze, Florence Biennale 2025;
I primi scatti risalgono al 1980 e fino al 2010 ha lavorato prevalentemente con pellicole Kodachrome25 e stampando su Cibachrome, proseguendo poi con Ektachrome64 e Velvia50, fino al passaggio digitale nel 2018, utilizzando solo ottiche Zeiss Distagon, Planar e Sonnar per il formato 35mm-full frame.
Una selezione antologica dell’attività di ricerca fotografica sono consultabili in queste pagine: https://www.zaniratostudio.com/fotografia
Da sempre affascinato dalla pratica della fotografia territoriale, si è tradotta nel tempo in molteplici indagini fotografiche, sondandone di continuo valenze spaziali e progettuali:
La Città Riflessa_sugli insediamenti insulari minori lagunari veneziani,
La città del Lavoro_sugli insediamenti industriali emiliano-romagnoli,
La Città di Sabbia_sulle realtà balneari italiane,
La Città Mutevole_sulle trasformazioni delle periferie urbane,
La Città InForme_i cantieri del cambiamento,
A Cumuli_sui paesaggi del cambiamento,
Attualmente l’interesse si concentra sullo spazio “compresso” nelle città d'arte (Lo Spazio Turistico), con reportage nelle città del “gran tour” del turista contemporaneo, oltre alla fotografia degli Interni, spesso legata ad allestimenti temporanei, per finalità espositive e promozionali.
Altro nuovo interesse riguarda lo spazio conquistato dalla Luce Artificiale, nelle sue forme più espressive.
Un altro lavoro in corso riguarda la lettura delle opere architettoniche di Carlo Scarpa.
La ricerca sugli Spazi Abbandonati della produzione riprende invece i temi della città produttiva.
Infine, dal 2012 documenta i danni e gli interventi di ricostruzione dell’abitato di Novi di Modena, duramente colpito dal sisma emiliano.
Pertanto, l’interesse fotografico si è di recente spostato dalla “spazialità territoriale” e quella prevalentemente “urbana”, indagando alcuni degli aspetti della sua fenomenologia di trasformazione e consumo.
